Musica antica e tradizionale ANNO I n° 3

27.03.2014 20:52
ANNO I n° 3

 

Musica antica e tradizionale

a cura de La Compagnia del coniglio associazione culturale


L'idea di questo spazio è nata dalla collaborazione sempre più assidua con i redattori del blog, e si prefigge di dare qualche indicazione sulla musica antica e tradizionale, di spiegare gli strumenti utilizzati, di dare qualche approfondimento sui brani e su come questi venissero suonati.

Non si ha la pretesa di esaustività, ma piuttosto di offrire degli spunti per ricerche poi più approfondite per chi ne avesse interesse.

Si intende qui dare un taglio divulgativo a temi che spesso, per chi non è del settore, creano confusione.

Si cercherà dunque di esporre le tematiche scelte di volta in volta con la redazione in maniera chiara, si cercherà di contestualizzare il più possibile, di sfatare falsi miti e svelare qualche curiosità.

Se aveste qualche curiosità potete scrivere alla redazione o direttamente alla nostra mail e saremo lieti di rispondervi, o prendere spunto per qualche articolo successivo.



Codex Buranus - Carmina Burana

 

Nel primo articolo pubblicato (I-1) avevamo citato due corpus pervenuti a noi dal Medioevo: le Cantigas de Santa Maria, e del Codex Buranus. Abbiamo già parlato delle Cantigas de Santa Maria.

In questo numero ci soffermeremo sul Codex Buranus.

Tale corpus è stato scoperto all'inizio del 1800 nel monastero di Benediktbeuern; dagli studi paleografici e di raffronto con altri manoscritti sembra si possa datare intorno al 1230.

Sono stati ritrovati 112 fogli di pergamena decorati con 8 miniature, oltre a numerosi capolettera decorati. Oggi il Codex è conservato presso la Biblioteca nazionale di Monaco di Baviera.

Sono principalmente canti goliardici e talora riprendono anche canti religiosi o comunque avvolti da un'aura di sacralità per farne una parodia.

Un esempio è rappresentato da “Alte clamat Epicurus”, parodia di Palästinalied, composto da Walther von der Vogelweide, il cui tema sono le crociate.

Scritti principalmente infatti dai c.d. “clerici vagantes”, studenti benestanti, che si spostavano di landa in landa (e che godevano di privilegi ecclesiastici, pur non avendo preso i voti), erano espressione della voglia di divertirsi dei propri autori.

Il Codice è suddiviso in quattro sezioni:

 

- Carmina moralia

- Carmina veri et amoris

- Carmina lusorum et potatorum

- Carmina divina (questa sezione è stata probabilmente aggiunta nel XIV secolo).

 

I 228 componimenti sono scritti principalmente in latino, e solo circa una cinquantina sono scritti in alto tedesco.

Il codex Buranus ha avuto anche il merito di tramandarci i nomi di diversi poeti medievali, che sarebbero rimasti altrimenti sconosciuti. Tra tutti citiamo Otloh of Regensburg, Marbod of Rennes, and Godfrey of Winchester, Reinmar of Hagenau, Neidhart of Reuental, Dietmar von Aist.

Sfortunatamente gli amanuensi non hanno trascritto la linea melodica se non per soltanto una cinquantina dei brani, anzi per la precisione 47, mentre di tutti gli altri è pervenuto fino ai giorni nostri soltanto il testo.

L'indicazione della melodia è sempre fatta tramite i c.d. neumi di cui abbiamo già accennato precedentemente e pertanto senza indicazione di metrica e armonia.

 

Molti ensemble che praticano musica medievale
filologica si sono cimentati nell'interpretazione del
Codex Buranus, essendo un riferimento

per chiunque si avvicini alla musica medievale.

 

Ricordiamo invece alcune particolari

interpretazioni del corpus di componimenti.

Una delle reinterpretazioni più famose del

Codex Buranus rimane quella di Carl Orff

e della sua opera “Carmina Burana”, che

però prescinde totalmente anche dalle

musiche ritrovate nel componimento originale.

 

Per dare infine un'idea del livello di goliardia espressa in

questi componimenti riportiamo parte del testo di un paio dei più

famosi e suonati, così potrete capire e riconoscere cosa spesso

i musici cantano quando intonano questi brani: Totus floreo e In taberna.

 

 

 

 

Totus floreo

 


 

Tempus est iocundum 

O virgines

Modo congaudete vos iuvenes

Oh, oh, oh

Totus floreo

iam amore virginali

Totus ardeo,

novus, novus amor est,

Quo pereo

 

Questo è il momento della gioia

O fanciulle

Ritrovate il modo di gioire con i vostri amanti

Oh, oh, oh

Tutto sto fiorendo

per il primo amore

Tutto ardo,

per il primo, è il primo amore

Per il quale mi sento morire

 

 

In taberna

 

 

 

In taberna quando sumus

Non curamus quid sit humus

Sed ad ludum properamus

Cui semper insudamus

Quid agatur in taberna

Ubi nummus est pincerna

Hoc est opus ut queratur

Si quid loquar, audiatur

Quidam ludunt, quidam bibunt

Quidam indiscrete vivunt

Sed in ludo qui morantur

Ex his quidam denudantur

Quidam ibi vestiuntur

Quidam saccis induuntur

Ibi nullus timet mortem

Sed pro Baccho mittunt sortem

Quando siamo nella taverna

Non pensiamo a quando saremo polvere

Ma ci affrettiamo al gioco

Che sempre finisce per denudarci

Qual che accade nella taverna

Dove comanda il danaro

Si farebbe bene a chiederlo

Se qualcosa si risponde, sarà ascoltato

Qualcuno gioca, qualcuno beve

Qualcuno vive in modo peccaminoso

Ma di coloro che si cimentano al gioco

Alcuni ne escono nudi

Altri rivestiti

Altri indossano sacchi

Qui nessuno teme la morte

Ma tentano la sorte in nome di Bacco

 

 

Fonti

 

P. Dronke, Medieval Latin and the Rise of the European Love-Lyric, Clarendon Press;

F.J.E. Raby, A History of Secular Latin Poetry in the Middle Ages, Clarendon Press;

B. Bischoff – C. Eder (a cura di), Edizione fac-simile del manoscritto dei «Carmina Burana» e dei «Fragmenta Burana» (CLM 4550; CLM 4660a) della Biblioteca Statale Bavarese in Monaco di Baviera, Institute of Mediaeval Music;

G. Cattin, La monodia nel Medioevo, EDT;

A. Pirro, Idee sulla musica nella società medievale, in Musica e storia tra Medio Evo e Età moderna, a cura di F.A. Gallo, Il Mulino;

Elvidio Surian, Manuale di storia della musica, Rugginenti;

Recent Researches in the music of middle ages and early Renaissance, raccolta di studi edita da A-R Editions;

Corpus mensurabilis musicae, collana edita da The american Institute of musicology.

 

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